venerdì 1 luglio 2011

Aggiornamento del portafoglio Benjamin Graham

Con un giorno di ritardo (sembra che non mi riesca di essere puntuale...il mese scorso ero in anticipo, questo mese sono in ritardo...) ribilanciamo il porafoglio Benjamin Graham descritto in questo post e già ribilanciato il 25 febbraio,   il 31 marzo , il 29 aprile e il 30 maggio.

Secondo lo screener del Nasdaq la composizione aggiornata con i prezzi i chiusura di giovedì 30 giugno vede l'aumento del numero dei titoli in portafoglio da 10 a 13 con la conferma di tutti i titoli già acquistati e l'ingresso di LPH,  dal portafoglio di ALG, LPH, e UNF.

Value Investor Either Interest Level
Based on our analysis of the book by Benjamin Graham
Click on any header to sort by that variable.
Symbol Company All
Interest
Strong
/Some
This
Guru's
Quant
Score
Previous
Close
Mkt Value
$(Mil)
Rel.
Strength
P/E P/E/G Proj
P/E
12
mo.
 SKX   SKECHERS USA, INC.  2 / 2    100% 14.30   712   8   8   0.4   19
 SNY   SANOFI SA (ADR)  3 / 0    100% 39.26   105,692   66   14   1.1   6
 LHCG   LHC GROUP, INC.  2 / 1    100% 22.48   420   21   9   0.3   10
 LPH   LONGWEI PETROLEUM INVESTMENT HOLD LTD  2 / 1    100% 1.52   153   17   2   0.1   2
 ELP   COMPANHIA PARANAENSE DE ENERGIA (ADR)  2 / 0    100% 27.20   6,998   68   14   0.7   9
 SUHJY   SUN HUNG KAI PROPERTIES LIMITED (ADR)  1 / 1    100% 14.26   36,578   8   1.0   15
 CTRN   CITI TRENDS, INC.  1 / 1    100% 14.97   224   10   11   1.8   11
 ALG   ALAMO GROUP, INC.  1 / 1    100% 23.08   274   37   12   1.1  
 CW   CURTISS-WRIGHT CORP.  1 / 1    100% 31.52   1,463   41   13   3.3   12
 UNF   UNIFIRST CORPORATION  1 / 1    100% 54.50   1,083   67   14   0.9   15
 AMN   AMERON INTERNATIONAL CORPORATION  1 / 0    100% 65.14   595   40   14   40
 BNGPY   BENETTON GROUP SPA (ADR)  1 / 0    100% 15.24   1,404   9  
 CSR   CHINA SECURITY & SURVEILLANCE TECH. INC.  1 / 0    100% 5.13   460   40   6   0.7   5
 GME   GAMESTOP CORP.  2 / 2    86% 25.99   3,676   73   9   0.4   9
 CECO   CAREER EDUCATION CORP.  2 / 2    86% 20.42   1,585   23   9   0.7   8
 BG   BUNGE LIMITED  1 / 3    86% 68.49   10,082   71   4   0.1  
 GPS   THE GAP INC.  1 / 3    86% 17.96   9,886   27   10   0.6   12
 YHGG   YASHENG GROUP  0 / 4    86% 1.44   223   2   0.2  
 CBEH   CHINA INTEGRATED ENERGY, INC.  2 / 1    86% 0.80   31   4   1   0.0   0
 RINO   RINO INTERNATIONAL CORPORATION  2 / 1    86% 0.48   16   0   0.0  
Pricing information provided by Media General
Price as of yesterday's close price.

Qui sotto potete vedere in un grafico il rendimento del portafoglio dal 31 dicembre 2010 a oggi, confrontato con quello dell'indice S&P500 (in azzurro). Il valore in dollari USA del portafoglio  è pari a  10008 USD con un rendimento totale dalla data di creazione (31 dicembre 2010) di 5 USD pari al +0.1%, decisamente inferiore a quello dell'indice di riferimento che si attesta a un +5%.
 
Ecco le transazioni di oggi:

Sell AMN 10@65.68
Sell BNGPY 18@15.24
Sell CSR 61@5.30
Sell CTRN 11@15.08
Sell ELP 10@27.16
Sell CW 6@32.37
Sell SNY 8@40.17
Sell SKX 5@14.48
Sell SUHJY 15@14.60
Buy ALG 32@23.70
Buy UNF 13@56.19
Buy LPH 372@1.48


Appuntamento intorno al 29 luglio....

domenica 26 giugno 2011

Dalla Grecia all'Italia. Aggiornamento al 24 giugno 2011.

La settimana è iniziata con la debolezza legata alle incertezze relative al salvataggio della Grecia e si è conclusa con la debolezza innescata dai dubbi sul sistema bancario, in primo luogo sulle banche italiane. Ieri il Sole 24 Ore dando spazio alle solite voci di hedge funds rapaci che speculano al ribasso titolava: "La speculazione attacca le banche" con commenti del tipo "I fili della speculazione", "Vendite ingiustificate" e "Si paga il rischio paese". Per carità che non si dica che qualche problemuccio forse il sistema potrebbe averlo, che la situazione del nostro paese si è confusa in modo sostanziale nelle ultime settimane con prospettive poco entusiasmanti sia per la crescita sia per il contenimento della spesa pubblica. Intanto i mercati prendono le distanze, lo spread BTp-Bund è raddoppiato ad oltre 200 punti base in appena due mesi (era circa pari a 120 punti base all'inizio di aprile).

Relativamente alla Grecia l'Economist suggerisce una via d'uscita alternativa al default e alla politica europea attuale di guadagnare tempo ad ogni costo (e di costi prima o poi si dovrà rendere conto quando nei vari paesi gli elettori chiederanno spiegazioni sui 1000-1500 euro a testa che il sostegno alla Grecia sta costando nei paesi dell'eurozona):

There is an alternative, for which this newspaper has long argued: an orderly restructuring of Greece’s debts, halving their value to around 80% of GDP. It would hardly be a shock to the markets, which have long expected a default (an important difference from Lehman). The banks that still hold a big chunk of the bonds are in better shape to absorb losses today than they were last year. Even if Greece’s debts were cut in half, the net loss would still represent an absorbable proportion of most European banks’ capital.
An orderly restructuring would be risky. Doing it now would crystallise losses for banks and taxpayers across Europe. Nor would it, by itself, right Greece. The country’s economy is in deep recession and it is running a primary budget deficit (ie, before interest payments). Even if Greece restructures its debt and embraces the reforms demanded by the EU and IMF, it will need outside support for some years. That is bound to bring more fiscal-policy control from Brussels, turning the euro zone into a more politically integrated club. Even if that need not mean a superstate with its own finance ministry, the EU’s leaders have not started to explain the likely ramifications of all this to voters. But at least Greece and the markets would have a plan with a chance of working.
No matter what fictions they concoct this week, the euro zone’s leaders will sooner or later face a choice between three options: massive transfers to Greece that would infuriate other Europeans; a disorderly default that destabilises markets and threatens the European project; or an orderly debt restructuring. This last option would entail a long period of external support for Greece, greater political union and a debate about the institutions Europe would then need. But it is the best way out for Greece and the euro. That option will not be available for much longer. Europe’s leaders must grab it while they can.

In questo quadro complessivo (e ci sarebbe parecchio da dire anche su quanto sta accadendo al di là dell'Atlantico) non c'è da stupirtsi troppo se la debolezza regna sugli asset seguiti settimanalmente da Alfa o Beta?
Questa settimana la maglia nera spetta all'indice Eurostoxx che ha chiuso con un -1.7%. Negativi anche il cambio euro/dollaro (-0.8%) e l'indice di materie prime CRB in euro (-0.8% ), pressochè invariati l'indice immobiliare globale in euro e le obbligazioni europee trentennali. In leggero progresso lo Standard and Poors 500 in euro (+0.6%).
La strategia top2 perde lo 0.4% e la top3 perde lo 0.6%: il drawdown della strategia top2 dal massimo di quindici settimane fa è pari al 12.8%; il drawdown della top3 dal massimo del 7 gennaio 2011 è  pari al 7.6%.

Le strategie top2 e top3 con copertura del rischio di cambio effettuata da quando il 14 gennaio 2011 la tendenza di medio periodo dell'euro è diventata positiva avrebbero reso rispettivamente il -1.9% e +0.4%. 

Questa settimana l'ordine in classifica degli asset vede l'indice S&P500 sorpassare l'indice CRB e occupare la terza posizione, dietro all'indice FTSE EPRA-NAREIT Global. L'indice EuroStoxx occupa ora l'ultima posizione, sorpassato dalle obbligazioni trentennali dell'eurozona.
La  strategia top 2 suddivide quindi il capitale equipesando l'indice FTSE EPRA-NAREIT Global e il cambio euro/dollaro mentre la top 3 aggiunge al paniere anche l'indice S&P500 . Chi volesse utilizzare le due strategie con la copertura del rischio di cambio utilizzando una leva 3x per il cambio può costruire un portafoglio in questo modo:

top2: 37.5% FTSE EPRA-NAREIT, 37,5% S&P500, 25% copertura cambio
top3: 25% S&P500, 25% CRB, 25% FTSE EPRA-NAREIT, 25% copertura cambio

La fase presente di debolezza dei mercati è resa evidente dal fatto che tutti gli asset hanno la tendenza a breve termine negativa con la sola eccezione delle obbligazioni dell'area euro a scadenza trentennale. Rimane positiva la tendenza di medio periodo per il cambio euro/dollaro, l'indice CRB, l'indice FTSE EPRA/NAREIT Global (immobili) e l'indice S&P500. Per l'indice CRB e per l'indice S&P500 sarà sufficiente un calo frazionario per passare a una tendenza di medio periodo negativa.

In questo post trovate le risposte ad alcune delle domande  più frequenti relative alla metodologia che utilizzo per la costruzione della tabella e dei portafogli che aggiorno settimanalmente.

In questo post ho descritto quali ETF negoziati a Milano  replicano (in positivo o in negativo) gli indici che sono settimanalmente tracciati qui su Alfaobeta. Se volete fare delle analisi da soli, in questo post ho spiegato come procurarsi gratuitamente le serie storiche dei prezzi e dei NAV degli ETF mentre qui potete trovare qualche informazione sui costi di transazione nel mercato dei cambi.

Dall'inizio del 2011 il rendimento (valutato in euro) di un portafoglio che ogni settimana investe nei primi 2 asset (top2) della tabella è pari al -10.9%, se investito nei primi tre asset (top3) il rendimento è stato del  -5.4%. Nell'intero 2009 le stessa strategie avevano reso rispettivamente il 12.2% e il 2.4% e nel 2010 il 22.4% e il 18.2%.

Nella figura è raffigurato l'andamento di un euro investito nelle due strategie dal 3 gennaio 2009 ad oggi.


Il rendimento annuale composto della strategia top2 è del 8.6%, con una volatilità del 12.1%, un massimo drawdown del 12.8% e un indice di Sharpe di circa 0.7.

Il rendimento annuale composto della strategia top 3 è pari al 5.5%, con una volatilità dell'11.8%, un massimo  drawdown del 15.1% e un indice di Sharpe pari a circa  0.4.

La strategia che investe nei primi due asset a condizione che la tendenza di medio periodo sia positiva, e in contanti nel caso contrario, ha reso nell'intero 2009 il 13.9%. Nel 2010 ha coinciso con la top2 con l'eccezione di due sole settimane (questa e questa): la performance complessiva per il 2010 è stata leggermente peggiore della top2, con un +18.6%.

La strategia che semplicemente investe in parti uguali in tutti e 6 gli asset seguiti settimanalmente da Alfaobeta
ha chiuso la settimana con una perdita dello 0.5% allontanandosi così dal massimo raggiunto otto settimane fa: il il drawdown è ora pari al 3.7%.  La strategia ha reso nel 2010 il 12.6% con una volatilità del 10% mentre dall'1 gennaio 2009 ad oggi ha reso il 30.4% con un massimo drawdown del 14.8%. Il rendimento dal primo  gennaio 2011 è stato leggermente negativo -1.3%. Il portafoglio top2 ha reso il 22.9% dall'1 gennaio 2009 a oggi, con un massimo drawdown del 12.8%: l'ultimo massimo è stato raggiunto il 7 marzo scorso e da allora il drawdown è proprio pari al 12.8%. Il rendimento del portafoglio top2 dal primo gennaio 2011 a oggi è stato pari al -10.9%.
La strategia che settimanalmente investe il capitale dividendolo in parti uguali negli asset che hanno una tendenza di medio periodo positiva (una versione più aggressiva della strategia di Faber che invece ripartisce il   capitale tra liquidità e gli asset con tendenza di medio periodo positivo) ha chiuso questa settimana con un -0.3%. Nel 2010 ha avuto un rendimento pari al 12.1% e da inizio 2009 ad oggi ha reso il 22.8%, con un massimo drawdown inferiore al 7%. La volatilità è ben inferiore al 10%.  Il rendimento dal primo gennaio 2011 a oggi è stato pari al -1.9%.

E' bene ricordare che i rendimenti calcolati non tengono neppure conto dei costi di transazione e del prelievo fiscale. Mi preme comunque sottolineare che le analisi e le simulazioni descritte in questo blog sono da considerarsi sempre e comunque risultati teorici e relativi al passato. Chiunque decidesse di utilizzare le strategie descritte o qualsiasi altra informazione tratta da questo blog per decisioni di investimento se ne assume completamente la responsabilità.

Ecco l'aggiornamento al 24 giugno 2011.

mercoledì 22 giugno 2011

OT: Wikipedia patrimonio dell'umanità

I lettori di Alfa o Beta? conoscono la mia ammirazione per Wikipedia: a buon diritto Wikipedia si autocandida per diventare il primo esempio di patrimonio dell'umanità digitale riconosciuto dall'Unesco. Potete firmare la petizione in proposito qui e ascoltare Jimmy Wales che spiega le ragioni di questa autocandidatura nel video qui sotto.


Jimmy Wales explains the idea behind the petition from Wikipedia for World Heritage on Vimeo.

domenica 19 giugno 2011

Aggiornamento al 17 giugno 2011

Prosegue il deterioramento del quadro complessivo: come osservato già la scorsa settimana cinque asset su sei hanno la tendenza di breve periodo negativa e due di questi sono a un passo dall'avere la tendenza di medio periodo pure negativa.

Questa settimana la maglia nera spetta all'indice di materie prime CRB (in euro) che ha chiuso con un -3.3%. Negativi anche l'indice immobiliare che in euro ha perso l'1%, le obbligazioni trentennali dell'eurozona e il cambio euro/dollaro che hanno perso lo 0.3%. Leggermente positivi invece gli indici azionari (+0.3% per lo Standard and Poors 500 in euro e +0.6% per l'indice Eurostoxx).
La strategia top2 perde l'1.8% e la top3 perde l'1.6%: il drawdown della strategia top2 dal massimo di quattodici settimane fa è pari al 12.4%; il drawdown della top3 dal massimo del 7 gennaio 2011 è  pari al 7%.

Le strategie top2 e top3 con copertura del rischio di cambio effettuata da quando il 14 gennaio 2011 la tendenza di medio periodo dell'euro è diventata positiva avrebbero reso rispettivamente il -0.5% e +1.3%. 

Questa settimana l'ordine in classifica degli asset vede l'indice FTSE EPRA-NAREIT Global sorpassare l'indice CRB e occupare la seconda posizione, dietro al cambio euro/dollaro. La  strategia top 2 suddivide quindi il capitale equipesando l'indice FTSE EPRA-NAREIT Global e il cambio euro/dollaro mentre la top 3 aggiunge al paniere anche l'indice CRB. Chi volesse utilizzare le due strategie con la copertura del rischio di cambio utilizzando una leva 3x per il cambio può costruire un portafoglio in questo modo:

top2: 37.5% FTSE EPRA-NAREIT, 37,5% CRB, 25% copertura cambio
top3: 25% S&P500, 25% CRB, 25% FTSE EPRA-NAREIT, 25% copertura cambio

La fase presente di debolezza dei mercati è resa evidente dal fatto che tutti gli asset hanno la tendenza a breve termine negativa con la sola eccezione delle obbligazioni dell'area euro a scadenza trentennale. Rimane positiva la tendenza di medio periodo per il cambio euro/dollaro, l'indice CRB, l'indice FTSE EPRA/NAREIT Global (immobili) e l'indice S&P500. Nel caso dell'indice CRB una ulteriore correzione di poco superiore al 2% sarebbe sufficiente per passare a una tendenza di medio periodo negativa; nel caso dell'indice S&P500 sarebbe sufficiente un calo inferiore all'1%!

In questo post trovate le risposte ad alcune delle domande  più frequenti relative alla metodologia che utilizzo per la costruzione della tabella e dei portafogli che aggiorno settimanalmente.

In questo post ho descritto quali ETF negoziati a Milano  replicano (in positivo o in negativo) gli indici che sono settimanalmente tracciati qui su Alfaobeta. Se volete fare delle analisi da soli, in questo post ho spiegato come procurarsi gratuitamente le serie storiche dei prezzi e dei NAV degli ETF mentre qui potete trovare qualche informazione sui costi di transazione nel mercato dei cambi.

Dall'inizio del 2011 il rendimento (valutato in euro) di un portafoglio che ogni settimana investe nei primi 2 asset (top2) della tabella è pari al -10.5%, se investito nei primi tre asset (top3) il rendimento è stato del  -4.9%. Nell'intero 2009 le stessa strategie avevano reso rispettivamente il 12.2% e il 2.4% e nel 2010 il 22.4% e il 18.2%.

Nella figura è raffigurato l'andamento di un euro investito nelle due strategie dal 3 gennaio 2009 ad oggi.


Il rendimento annuale composto della strategia top2 è del 8.9%, con una volatilità del 12.2%, un massimo drawdown del 12.4% e un indice di Sharpe di circa 0.7.

Il rendimento annuale composto della strategia top 3 è pari al 5.8%, con una volatilità dell'11.8%, un massimo  drawdown del 15.1% e un indice di Sharpe pari a circa  0.4.

La strategia che investe nei primi due asset a condizione che la tendenza di medio periodo sia positiva, e in contanti nel caso contrario, ha reso nell'intero 2009 il 13.9%. Nel 2010 ha coinciso con la top2 con l'eccezione di due sole settimane (questa e questa): la performance complessiva per il 2010 è stata leggermente peggiore della top2, con un +18.6%.

La strategia che semplicemente investe in parti uguali in tutti e 6 gli asset seguiti settimanalmente da Alfaobeta
ha chiuso la settimana con una perdita dello 0.7% allontanandosi così dal massimo raggiunto sette settimane fa: il il drawdown è ora pari al 3.2%.  La strategia ha reso nel 2010 il 12.6% con una volatilità del 10% mentre dall'1 gennaio 2009 ad oggi ha reso il 31% con un massimo drawdown del 14.8%. Il rendimento dal primo  gennaio 2011 è stato leggermente negativo -0.8%. Il portafoglio top2 ha reso il 23.4% dall'1 gennaio 2009 a oggi, con un massimo drawdown del 12.4%: l'ultimo massimo è stato raggiunto il 7 marzo scorso e da allora il drawdown è proprio pari al 12.4%. Il rendimento del portafoglio top2 dal primo gennaio 2011 a oggi è stato pari al -10.5%.
La strategia che settimanalmente investe il capitale dividendolo in parti uguali negli asset che hanno una tendenza di medio periodo positiva (una versione più aggressiva della strategia di Faber che invece ripartisce il   capitale tra liquidità e gli asset con tendenza di medio periodo positivo) ha chiuso questa settimana con un -1.1%. Nel 2010 ha avuto un rendimento pari al 12.1% e da inizio 2009 ad oggi ha reso il 23.1%, con un massimo drawdown inferiore al 7%. La volatilità è ben inferiore al 10%.  Il rendimento dal primo gennaio 2011 a oggi è stato pari al -1.6%.

E' bene ricordare che i rendimenti calcolati non tengono neppure conto dei costi di transazione e del prelievo fiscale. Mi preme comunque sottolineare che le analisi e le simulazioni descritte in questo blog sono da considerarsi sempre e comunque risultati teorici e relativi al passato. Chiunque decidesse di utilizzare le strategie descritte o qualsiasi altra informazione tratta da questo blog per decisioni di investimento se ne assume completamente la responsabilità.

Ecco l'aggiornamento al 17 giugno 2011.