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giovedì 17 gennaio 2013

I fattori Fama-French di 16 paesi

Da alcuni mesi sulla mia pagina personale alla Scuola Normale è possibile trovare le serie storiche dei fattori di Fama-French relativi a 16 paesi: Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, Hong Kong, India, Italia, Giappone, Singapore, Corea del Sud, Svezia, Svizzera, Regno Unito e USA. Le serie temporali hanno cadenza mensile, risalgono fino al 1988 (un po' dopo per i mercati emergenti) e sono costruite mediante la piattaforma di backtesting sviluppata da FactSet grazie al lavoro di Flavia Poma e di Enrico Venturi di FactSet Italia. Spero nelle prossime settimane di riuscire a dedicare alcuni post all'argomento e così riuscire a fornire una prospettiva storica all'evoluzione delle strategie value/growth e small/large caps negli ultimi trenta anni.

mercoledì 26 dicembre 2012

Ventuno anni di asset allocation tattica

Con le vacanze ho finalmente trovato un po' di tempo per fare qualche backtest. Ecco alcuni risultati sull'asset allocation che seguiamo settimanalmente su Alfa o Beta?
L'universo in questo caso è composto:

  • dall'indice azionario europeo Stoxx 600 (sul quale è possibile andare sia lunghi che corti);
  • dall'indice azionario statunitense Standard and Poor's 500; 
  • dall'indice azionario giapponese Nikkei; 
  • dall'indice di materie prime agricole Dow Jones Agricolture (total return); 
  • dall'indice Dow Jones di prezzi del petrolio;
  • oro 
  • obbligazioni governative decennali statunitensi.
Gli indici sono valorizzati in euro. Ho confrontato tre asset allocation:
  • un'asset allocation passiva (AA) che divide l'investimento nei sette asset con pesi rispettivi (0,15; 0,08; 0,08; 0,08; 0,31; 0,15; 0,15) e ribilanciamento annuale 
  • un'asset allocation tattica (TAA) che investe in ciascun asset secondo i pesi dell'asset allocation passiva ma solo se il prezzo di chiusura dell'indice è superiore alla media mobile a 180 giorni (in caso contrario l'investimento relativo all'asset viene spostato in liquidità), con verifiche ogni due settimane e ribilanciamenti annuali. Nel caso dell'indice europeo Stoxx 600, quando la chiusura è inferiore alla media mobile si assume una posizione corta sull'indice
  • un'asset allocation tattica (TAAP) simile alla precedente ma nella quale il capitale viene equipesato e concentrato negli asset che hanno la tendenza di medio periodo positva, definita dalla chiusura dell'indice superiore alla media mobile a 180 giorni 
La tabella qui sotto vi riassume i rendimenti (in euro) dal 1991 a metà dicembre del 2012: i rendimenti sono mediati sulle 10 diverse date di inizio delle strategie. Gli indici azionari sono indici di prezzo dunque non tengono conto (iin positivo) dei dividendi. Allo stesso modo (ma in negativo) non si sono calcolati nè i costi di transazione nè gli spread denaro-lettera che intervengono nei ribilanciamenti.

TAA AA TAAP
1992 3,14% 9,74% -7,60%
1993 22,85% 19,82% 24,23%
1994 -2,22% -5,32% -10,17%
1995 11,55% 13,82% 12,30%
1996 14,47% 16,26% 27,15%
1997 15,94% 15,75% 16,44%
1998 3,39% 1,54% -6,46%
1999 22,91% 31,59% 36,70%
2000 17,97% 12,63% 17,11%
2001 5,04% -8,46% -0,55%
2002 1,55% -9,55% 6,13%
2003 4,85% 0,58% -3,75%
2004 -0,47% 3,70% 0,34%
2005 14,63% 24,20% 18,45%
2006 -1,45% 0,31% -8,23%
2007 4,36% 1,78% 10,22%
2008 17,95% -12,47% 22,14%
2009 3,49% 14,95% 7,85%
2010 12,91% 21,90% 20,71%
2011 -1,01% 1,24% -4,51%
2012 3,48% 8,96% 4,37%
average return 8,35% 7,76% 8,71%
standard deviation  8,16% 11,88% 13,38%
Si noti come la TAA sia positiva in tutti gli anni nei quali l'AA è stata negativa. Il peggiore anno per la TAA è stato il 1994 con un rendimento pari al -2,2%, mentre per l'AA è stato il 2008 con un -12,5% (tutto sommato discreto, grazie ai contributi positivi dalle obbligazioni e dalle materia prime). La TAA ha avuto addirittura un rendimento positivo nel 2008 favorita anche dalla posizione corta sull'indice Stoxx 600.

Per rispondere a una domanda di un lettore di qualche settimana fa ho ripetuto l'esperimento impiegando la media mobile a 50 giorni anzichè quella a 180 giorni, simulando quindi l'utilizzo della tendenza di breve periodo positiva. I risultati sono decisamente meno incoraggianti con una riduzione dell rendimento medio della TAA di quasi due punti percentuali:

TAA AA TAAP
1992 7,52% 9,74% 9,87%
1993 21,07% 19,82% 27,13%
1994 -5,43% -5,32% -9,92%
1995 8,28% 13,82% 9,57%
1996 13,04% 16,26% 26,98%
1997 14,07% 15,75% 9,71%
1998 8,12% 1,54% 14,03%
1999 13,95% 31,59% 27,19%
2000 7,35% 12,63% 8,67%
2001 4,03% -8,46% 0,17%
2002 2,24% -9,55% 13,20%
2003 2,84% 0,58% 5,39%
2004 -1,91% 3,70% -5,95%
2005 13,34% 24,20% 21,37%
2006 -0,28% 0,31% -5,79%
2007 4,95% 1,78% 8,84%
2008 11,39% -12,47% 10,63%
2009 -2,00% 14,95% -8,35%
2010 9,24% 21,90% 15,86%
2011 -1,38% 1,24% -6,46%
2012 5,78% 8,96% 3,92%
average return 6,49% 7,76% 8,38%
standard deviation  6,66% 11,88% 11,57%
Naturalmente anche la volatilità si riduce, poichè la scelta di una media mobile più veloce aumenta la porporzione di tempo nel quale il capitale è investito in liquidità. Aumenta però anche il numero di switch e dunque i costi di transazione, diminuendo allo stesso tempo la quantità di dividendi percepiti.

domenica 31 gennaio 2010

Come sarebbe andata se... simulazioni di asset allocation dal 1972 al 2008. Aggiornamento al 29 gennaio 2010

Una settimana ricca di avvenimenti, ma un calendario di impegni decisamente troppo pieno non mi ha consentito di preparare un post centrato sull'attualità (...no, non mi hanno invitato a Davos per il World Economic Forum ...  però ho partecipato a una tavola rotonda sull'asset allocation quantitativa promossa dall'AIAF a Milano: se siete così curiosi da voler sapere cosa ho detto potete trovate la mia presentazione qui e potete addirittura ascoltarla qui).

Per farmi perdonare vi segnalo un il backtester di assetplay.net: consiglio a tutti di passare un po' di tempo a giocarci...è davvero istruttivo e convincente vedere l'effetto  positivo della diversificazione di portafoglio sui rendimenti (in dollari USA). Per il momento è possibile simulare i rendimenti dal 1972 al 2008. Ecco alcuni risultati

Coffeehouse portfolio

Portfolio Stats
  • Average Return   11.06%
  • CAGR                   10.44%
  • Standard Dev      11.55%
  • Correlation US       -0.06
Yearly Returns
  • 2008     -20.21%
  • 2007     2.63%
  • 2006     15.15%
  • 2005     6.29%
  • 2004     13.83%
  • 2003     23.66%
  • 2002     -5.5%
  • 2001     1.98%
  • 2000     7.21%
  • 1999     8.55%
  • 1998     6.67%
  • 1997     17.51%
  • 1996     14.17%
  • 1995     22.69%
  • 1994     -0.32%
  • 1993     16.83%
  • 1992     10.34%
  • 1991     25.89%
  • 1990     -5.48%
  • 1989     16.75%
  • 1988     16.71%
  • 1987     1.71%
  • 1986     19.16%
  • 1985     27.33%
  • 1984     9.77%
  • 1983     20.65%
  • 1982     21.66%
  • 1981     6.2%
  • 1980     19.43%
  • 1979     18.38%
  • 1978     10.94%
  • 1977     9.82%
  • 1976     27.65%
  • 1975     29.09%
  • 1974     -10.46%
  • 1973     -9.18%
  • 1972     11.86%



Low Correlation

Portfolio Stats
  • Average Return   13.55%
  • CAGR                   12.69%
  • Standard Dev      13.23%
  • Correlation US       -0.13

    Yearly Returns
  • 2008     -32.19%
  • 2007     9.1%
  • 2006     17%
  • 2005     14.6%
  • 2004     20.04%
  • 2003     32.7%
  • 2002     5.72%
  • 2001     3.05%
  • 2000     13.3%
  • 1999     16.22%
  • 1998     -11.71%
  • 1997     8.22%
  • 1996     18.97%
  • 1995     16.19%
  • 1994     -0.15%
  • 1993     26.54%
  • 1992     13.59%
  • 1991     30.79%
  • 1990     -2.84%
  • 1989     25.27%
  • 1988     21.84%
  • 1987     9.46%
  • 1986     18.89%
  • 1985     27.87%
  • 1984     8.63%
  • 1983     24.48%
  • 1982     14.9%
  • 1981     2.95%
  • 1980     18.1%
  • 1979     23.14%
  • 1978     23.1%
  • 1977     20.28%
  • 1976     22.6%
  • 1975     26.16%
  • 1974     -10.71%
  • 1973     3.48%
  • 1972     21.82%
Ecco quello che si può ottenere con un portafoglio appena più complesso e ben diversificato

Portfolio Allocation

  • Large Cap Blend - 5%
  • Mid Cap Blend - 5%
  • Small Cap Value - 5%
  • Micro Cap - 5%
  • REIT - 10%
  • International Developed - 10%
  • Emerging Markets - 10%
  • Commodities - 15%
  • Long Term Government Bonds - 25%
  • 2 Year ST Treasury - 10%


Portfolio Stats
  • Average Return   12.09%
  • CAGR                 11.55%
  • Standard Dev      10.77%
  • Correlation TSM     0.81
  • Correlation EAFE     0.76
Yearly Returns
  • 2008     -21.12%
  • 2007     9.76%
  • 2006     12.42%
  • 2005     12.08%
  • 2004     15.79%
  • 2003     27.54%
  • 2002     6.72%
  • 2001     -0.43%
  • 2000     11.25%
  • 1999     13.01%
  • 1998     0.31%
  • 1997     10.14%
  • 1996     12.64%
  • 1995     21.52%
  • 1994     -0.8%
  • 1993     22.21%
  • 1992     9.26%
  • 1991     24.89%
  • 1990     -2.21%
  • 1989     21.75%
  • 1988     18.22%
  • 1987     7.6%
  • 1986     23.76%
  • 1985     30.69%
  • 1984     8.06%
  • 1983     17.7%
  • 1982     19.62%
  • 1981     0.94%
  • 1980     14.72%
  • 1979     16.61%
  • 1978     17.21%
  • 1977     11.82%
  • 1976     18.68%
  • 1975     24.82%
  • 1974     -9.31%
  • 1973     0.73%
  • 1972     18.81%
Ho provato a calcolare i rendimenti del 2009 da solo:

LargeCap Blend: SPY (SPDRs): +26.3
MidCap Blend: VO (Vanguard Mid Cap ETF): +40.5%
SmallCap Value: VBR (Vanguard Small Cap Value ETF): +31.0%
MicroCap: BRSIX (Bridgeway Ultra-Small Company Market) : +24.1%
REIT: VNQ (Vanguard REIT Index ETF): +28.0%
International Developed: VDMIX (Vanguard Developed Markets Index ): +26.7%
Emerging Markets: VWO (Vanguard Emerging Markets Stock ETF): +76.3%   
Commodities: PCRIX (PIMCO Commodity Real Ret Strat Instl): +35.1%
Long Term Gov. Bonds: VUSTX (Vanguard Long-Term US Treasury): -12.7%
Short Term Treasury: VFISX (Vanguard Short-Term Treasury): +0.6%


Rendimento 2009: +21.3% 
CAGR 1972-2009: +11.79%

Ecco l'aggiornamento al 29 gennaio 2010.