L'idea di utilizzare delle misure del sentiment degli investitori e dei traders per il market timing si è evoluta considerevolmente negli ultimi anni, grazie alla disponibilità di dati semplicemente inaccessibili in passato.
Uno degli sviluppi più originali si basa sulle misure di sentiment che si possono dedurre dall'analisi dei social networks (si veda, ad esempio, l'articolo Modeling public mood and emotion: Twitter sentiment and socioeconomic phenomena).
In Twitter mood predicts the stock market gli autori Johan Bollen, HuinaMao, Xiao-Jun Zeng analizzano la correlazione tra i tweets contenenti le faccine ( :) oppure :( e così via) scambiati quotidianamente e i rendimenti giornalieri dell'indice Dow Jones Industrial Average (DJIA). Più precisamente, oltre a guardare la correlazione i ricercatori hanno fatto un'analisi di causalità di Granger, una tecnica di analisi statistica che permette di stabilire se la considerazione di una certa serie temporale (in questo caso le indicazioni di umore dedotte dalle faccine scambiate su Twitter) migliora l'accuratezza della previsione di un'altra prefissata serie temporale (le variazioni giornaliere dell'indice DJIA).
I risultati sono sorprendenti, con un'accuratezza dell'87.6% nella previsione del segno (positivo o negativo) delle variazioni giornaliere dell'indice!
Non stupisce che l'industria degli hedge funds non si sia fatta sfuggire un'occasione simile, e abbia lanciato un fondo (semi)-quantitativo che si basa su questa idea. Nel video qui sotto, tratto dal sito http://www.opalesque.tv/ potete ascoltare un'intervista con Paul Hawtin, il fondatore di Derwent Capital Markets e il gestore del Derwent Absolute Return Fund. Qui invece potete seguire i rendimenti mensili (dal gennaio 2012) del fondo.
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mercoledì 18 aprile 2012
giovedì 30 dicembre 2010
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