lunedì 3 maggio 2010

It's The End Of The World As We Know It (and I Feel Fine...)

L'esperto di derivati Dr. Espen Gaarder Haug ha depositato qualche giorno fa un
articolo su ssrn.org dedicato a uno scenario "fine del mondo"...



...altro che cigno nero! Eccovi l'abstract dell'articolo di Haug:

Few of the politicians or central bankers could see the credit crisis coming or its large impact. And who knows when it will be over. Billions upon billions of dollars have been used to bail out financial institutions. The massive bailout packages have been defended by statements asserting that the monetary and financial system is the lifeblood of our economy. If a series of big banks fails, the whole monetary system could fail and our whole economy could fail. Politicians and economists are now spending most of their time arguing about who to blame for the credit crisis and how to change the regulations so it never will happen again. Trying to solve the current problems in the economy is good, but too much focus on the present could make us ignore a potential disaster that could wipe out our whole modern monetary system. If you thought that the Federal Reserve and Ben Bernanke are the most powerful money masters in our current monetary system, you are wrong. There is in fact a much stronger money master that could destroy all our money within minutes, including the USD, the British pound, the EURO and the Ruble. 

Immaginate dunque una tempesta solare che invece di limitarsi a mettere temporaneamente fuori uso qualche satellite per le telecomunicazioni (come avviene con una certa frequenza) riesce a mettere in ginocchio l'intero sistema finanziario mondiale fondato sulle transazioni di moneta elettronica. Scrive Haug:


A very large coronal mass ejection from the sun that could cause a super solar storm if it should hit the earth might wipe out the global money system within minutes from impact. Stock exchanges would not operate, banking systems would not function, and both credit cards and ATM machines would stop working. We could find ourselves without the use of our modern electronic forms of money for months and possibly years

1 commento:

antonio ha detto...

Apprezzo molto i REM ... a parte questo, il Dr.Haug poteva tranquillamente estendere l'analisi a tutta l'economia mondiale, dato che non solo le transazioni monetarie ma buona parte dei beni (numeri ? indovino: >80% sul valore complessivo - molto meno sul numero di transazioni) sono gestiti in qualche fase della produzione da sistemi elettronici e satellitari - sistemi di controllo traffico aereo e navale, logistica, gestione ordinativi ecc. Ovvero, buona parte dell'economia mondiale (quella 'evoluta') è vulnerabile a malfunzionamenti di (a) reti elettriche (b) reti di comunicazione (internet inclusa) (c) sistemi informatici. In compenso è meno sensibile alle stagioni.

Fortunatamente, ARPANET è nata per sopravvivere ad un attacco nucleare, e i sistemi informatici 'importanti' sono ridondati per sopravvivere ad eventi critici (spesso le authority e le aziende stesse sono sensibili - nel nostro piccolo es. BankItalia). Detto ciò, una tempesta solare adeguata potrebbe anche spazzare completamente via per un po' la ionosfera per cui non avremmo tanto da preoccuparci ... dopo ...

In sintesi: teniamoci stretta l'agricoltura e l'arte del baratto, che non si sa mai ...