martedì 28 dicembre 2010

E se Mr. Copper avesse cattive intenzioni?

Il Wall Street Journal ci informa che circa il 90% del rame fisicamente disponibile per la negoziazione sul mercato Londinese è in mano a una sola persona, che confidenzialmente chiameremo Mr. Copper. Secondo il WSJ anche altri metalli industriali sono stati accumulati da singoli traders:

Single traders also own large holdings of other metals. One trader holds as much as 90% of the exchange's aluminum stocks. In the nickel, zinc and aluminum alloy markets, single traders own between 50% to 80% of those metals and one firm has 40% to 50% of the LME's tin stockpiles.

C'è dunque un club molto esclusivo a Londra, dove forse si incontrano Mr. Copper con i suoi pari, Mr. Aluminium, Mr. Nickel, e così via.

Questa estate ho letto un classico della letteratura dedicata al trading, Reminiscences of a Stock Operator di Lefèvre che narra le gesta di Jesse Livermore, il leggendario speculatore attivo tra la fine dell'Ottocento e gli anni Trenta del secolo scorso. Il racconto è pieno di episodi di manipolazione dei mercati e di tentativi di market cornering .
Questa sembra essere la principale preoccupazione delle autorità che controllano i mercati delle materie prime:

While commodities exchanges scrutinize all holdings to ensure a single player isn't trying to corner the market, and many of the positions are owned by big firms on behalf of clients, the large holdings do result in a concentration of ownership that could skew prices. (...)
While commodities regulators in the U.S. are considering restricting the amount of futures contracts any one trader can hold, they have no jurisdiction over physical holdings.
The LME has strict rules to prevent market squeezes but does not limit how much metal a single trader may hold. Instead, the exchange demands the dominant holder make metal available for short-term periods at very limited profit margins. The LME says it closely watches individual holdings.

Ma oltre alla possibilità di manipolazione dei prezzi, se si tiene conto che già il 97% delle terre rare è controllato da un solo paese e che il rame è uno dei metalli più sensibili al ciclo economico (tanto da essere a volte soprannominato come il metallo con un Ph.D. in economia), è possibile immaginare uno scenario fantapolitico da brivido...


Last month, the LME reported that a single holder owned more than 50% of the exchange's copper. People familiar with the matter at the time said J.P. Morgan was the holder. On Tuesday, the LME reported that a single holder now has as much as 90% of the stockpiles, without naming the firm. The LME reports data two days in arrears, so the position increased on Friday.
In the aluminum market, about 70% of the LME metal is locked up, MF Global base metals analyst Edward Meir said during LME Week in London in October.

5 commenti:

quarterback ha detto...

mr copper ha un nome e un cognome: jpmorgan. ossia il braccio finanziario di obama . dimon è pappa e ciccia con obama . più di quanto lo sia berlusconi con doris . e questo in base non a chiacchiere ma ai flussi finanziari intercorsi.
il cornering delle materie prime è direttamente gestito dalla presidenza usa . che fornisce quotidianamente le munizioni in questa guerra.gli americani le loro porcate le vanno a fare a londra da sempre. non a caso a far espodere lehman fu la filiale di londra . serve solo a fare si che ufficialmente i controllori usa possano dire di avere la coscienza pulita. e gestire la crisi dopo loscoppio della bomba. tutto ciò premesso su quali siano le cattive intenzioni di mr copper ognuno si faccia la suia idea . io ho la mia.
in ogni caso mr copper è un dipendente dell' attuale presidente usa

Anonimo ha detto...

concordando in pieno con quarterback ( tuttavia è la FED, e il sistema di potere a lei legato, il vero golpista...che tiene per il bavero la debole amministrazione Obama), preciso che proprio la manipolazione sul mercato del rame ha fatto venir meno la sua funzione di indicatore

sulla metodologia contrarian, a cui si accennava alcuni giorni fa, alcuni spunti qui:

http://www.finanzaonline.com/forum/etf-fondi-e-gestioni-e-investment-certificates/1152534-etf-fondi-di-investimento-e-certificati-unconventional-wisdom-16.html#post27570774



Gabriel

quarterback ha detto...

chi ha accumulato le posizioni al rialzo è anche sotto inchiesta per essere esposto con enormi posizioni al ribasso sull' argento. cosa c' entra? l' argento oggi è pressochè totalmente un sottoprodotto dell' estrazione del rame.l'obiettivo è creare inflazione ad ogni costo nell' economia cercando di non far esplodere il corso delle alternative monetarie al dollaro mentre il governo devasta le casse dello stato.e per non correre il rischio di rimanere bruciati bisogna rimanere in qualche modo hedgiati .il lavoro che jp morgan sta facendo per obama è questo. naturalmente non tutte le ciambelle escono col buco. stiamo parlando delle testoline democratiche che hanno inventato la guerra del vietnam e finanziato e addestrato i talebani che oggi li pigliano a calci nel sedere.
http://www.sfgate.com/cgi-bin/article.cgi?f=/g/a/2010/12/06/benzinga668905.DTL

giovanni.gambino ha detto...

http://krugman.blogs.nytimes.com/2010/12/27/commodity-prices-and-inflation/

Stefano Marmi ha detto...

rispetto le opinioni di tutti ma non amo le teorie complottistiche. Il mio post aveva semplicemente lo scopo di segnalare quella che mi sembra essere un'insufficienza nella regolamentazione dei mercati.